IIT, la sindaca Salis e l’assessora Bruzzone nei laboratori di San Quirico: «Difendiamo un’eccellenza che porta futuro»

Durante la visita alle linee di ricerca su robotica avanzata e intelligenza artificiale, il Comune rilancia l’appello al ripristino dei 100 milioni annui di finanziamento nazionale per l’Istituto: “Un taglio di 15 milioni significherebbe perdere fino a 300 ricercatori”. Quasi pronto anche il progetto del parco di collegamento con la sede di Morego: obiettivo aprire i cantieri in primavera

Una mattinata tra bracci robotici, sistemi di intelligenza artificiale e prototipi pensati per collaborare con l’uomo. La sindaca Silvia Salis e l’assessora alla Transizione digitale Rita Bruzzone hanno visitato la sede di San Quirico dell’Istituto italiano di tecnologia, accompagnate dal direttore scientifico Giorgio Metta, per toccare con mano alcune delle ricerche che hanno reso l’IIT uno dei centri di innovazione più riconosciuti a livello europeo.

Le due rappresentanti della giunta hanno potuto vedere da vicino i laboratori di Advanced robotics, Soft robotics for human cooperation and rehabilitation e Artificial and mechanical intelligence, le aree in cui l’Istituto sta sviluppando macchine capaci di interagire in sicurezza con le persone, di supportare la riabilitazione, di svolgere mansioni ripetitive o rischiose e di “imparare” dall’ambiente. “Sembrava di essere su un altro pianeta – ha detto Salis – ed è un orgoglio sapere che questo pianeta è a Genova”.
“Non possiamo perdere 300 ricercatori”
Il momento non è casuale: sullo sfondo c’è il tema del finanziamento statale all’IIT. La sindaca ha colto l’occasione per ribadire l’appello a Governo e Parlamento: «Una città che vuole stare nel futuro deve investire tutto quello che può in realtà come l’IIT. Per questo chiedo a tutti i parlamentari liguri, di ogni forza politica, di fare fronte comune perché nella prossima legge di Bilancio venga ripristinato per intero il finanziamento annuale da 100 milioni di euro».
Il nodo è la prospettiva di un taglio di 15 milioni: «Vorrebbe dire rischiare di perdere circa 300 ricercatori – ha spiegato Salis –. Sarebbe un danno enorme, immediato e difficilmente recuperabile, per la città e per il Paese. Qui lavorano giovani altamente qualificati, italiani e stranieri, e Genova deve essere capace di trattenerli. Non possiamo permetterci di perdere posti di lavoro così appetibili».
Il messaggio è chiaro: l’IIT non è solo un fiore all’occhiello scientifico, ma anche un pezzo di politica industriale e occupazionale che il territorio non vuole veder ridimensionato.


Un parco per unire San Quirico e Morego
Accanto al tema delle risorse, è arrivata anche una novità attesa dall’Istituto e dal quartiere. L’assessora Rita Bruzzone ha annunciato che l’iter per il parco di collegamento tra la sede di San Quirico e quella di Morego è ormai in dirittura d’arrivo: «Il progetto di rigenerazione dell’area verde pubblica di via Morego è pronto al 90%. Abbiamo acquisito tutti i pareri necessari e lo inseriremo nel Piano triennale dei lavori pubblici. Contiamo anche su un cofinanziamento regionale e puntiamo ad aprire i cantieri già dalla prossima primavera».
Non sarà soltanto un giardino per i lavoratori dell’Istituto: l’idea è di creare uno spazio fruibile dai residenti, un corridoio verde che renda più permeabile l’area e faccia dialogare ricerca, città e quartiere. Un tassello di quella rigenerazione della Valpolcevera che negli ultimi anni ha visto nascere poli innovativi ma che ha ancora bisogno di spazi pubblici di qualità.
Un patrimonio da tenere a Genova
La visita si è conclusa con la consapevolezza, condivisa da Comune e IIT, che la presenza di un centro così avanzato in un’area non centrale della città è un valore da proteggere: significa ricerca, attrazione di talenti, filiere tecnologiche, ricadute sul territorio. Ma perché questo patrimonio resti qui servono finanziamenti certi, continuità e infrastrutture adeguate.
Mettere insieme queste tre cose – ha fatto capire la giunta – è la condizione perché Genova continui a dirsi, a pieno titolo, una città che guarda al futuro e non solo al suo porto.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.